Gatto scomparso - Comune di Bonate Sopra (BG)

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Gatto scomparso

 
Gatto scomparso

 

Il 21/01/2013 è scomparso da via Dalla Chiesa il gatto "MICIO" di circa 10 anni, tipo certosino (pelo corto grigio), 4 kg, castrato, microchippato, con collarino nero e malato (necessita di terapie 2 volte al giorno).

 

Chi avesse notizie può telefonare direttamente ai numeri: 347 8883546 - 392 6552051 tra le 10 e le 20; oppure inviare una segnalazione all'indirizzo emergenzamici@libero.it.

 

L'Associazione per la difesa degli animali e dell'ambiente (Aidaa) ha messo a disposizione la somma di Euro 5.000  per chi troverà "Micio" o permetterà di individuare chi l'ha preso con sè.

 

Si ricordano alcuni articoli del Codice Penale riguardanti la tutela degli animali:

 

Art. 544-bis.
Uccisione di animali.

Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.

Art. 544-ter.
Maltrattamento di animali.

Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche ecologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale.

 

LEGGE 20 luglio 2004, n.189

Art. 2.
(Divieto di utilizzo a fini commerciali di pelli e pellicce)

1. E' vietato utilizzare cani (Canis familiaris) e gatti (Felis catus) per la produzione o il confezionamento di pelli, pellicce, capi di abbigliamento e articoli di pelletteria costituiti od ottenuti, in tutto o in parte, dalle pelli o dalle pellicce dei medesimi, nonche' commercializzare o introdurre le stesse nel territorio nazionale.
2. La violazione delle disposizioni di cui al comma 1 e' punita con l'arresto da tre mesi ad un anno o con l'ammenda da 5.000 a 100.000 euro.
3. Alla condanna consegue in ogni caso la confisca e la distruzione del materiale di cui al comma 1

 

Per saperne di più: Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate

 


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